7 - 09 - 2010

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E’ finita! Grazie a tutti!!!

Creato da Gabriele in data: 24 luglio 2009

Dopo tre mesi di cammino e 1800 chilometri attraverso l’Europa, questa mattina sono arrivato a Roma: il traguardo finale della mia impresa.

Presso gli uffici dell’Opera Romana Pellegrinaggi in prossimità di Piazza San Pietro, con un po’ di commozione nel cuore e stanchezza nelle gambe ho ricevuto il “Testimonium”, il documento che attesta di aver percorso almeno gli ultimi 100 chilometri della via Francigena: un “pezzo di carta” che vale 1800 chilometri!

Il “Testimonium”, come la “Compostella” che si ottiene al termine del cammino di Santiago, infatti è la pergamena che attesta il pellegrinaggio compiuto “devotionis causa”. Nella tradizione storica tale certificazione era importantissima: con questo documento, infatti, il pellegrino poteva tornare a casa e dimostrare alle autorità ecclesiali, che avevano rilasciato la credenziale, che il pellegrinaggio era compiuto e che il voto era sciolto.

Adesso dopo un po’ di riposo ho in programma diverse nuove imprese tra cui una “mista” che voglio intraprendere in Abruzzo nelle zone colpite dal terremoto. Ovviamente vi terrò informati!

Intanto consentitemi un grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto durante questi tre mesi: i miei amici e i miei sponsor. Ma grazie anche a chi, senza conoscermi e sulla fiducia, mi ha dato da mangiare, da bere e mi ha ospitato!

A presto e un abbraccio,
Gabri

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Domani finalmente arrivo a Roma!!!

Creato da Gabriele in data: 23 luglio 2009

Cari amici, le mie fatiche stanno per concludersi. Domani, venerdì 24 luglio, arriverò finalmente in Piazza San Pietro: traguardo finale dopo 1800 chilometri iniziati lo scorso 22 aprile da Canterbury, in Inghilterra. Alle ore 12 presso gli uffici dell’Opera Romana Pellegrinaggi (Piazza Pio XII, 9) riceverò il “Testimonium”, il documento che attesta di aver percorso almeno gli ultimi 100 km della via Francigena.


Il “Testimonium”, come la “Compostella” che si ottiene al termine del cammino di Santiago, è la pergamena che attesta il pellegrinaggio compiuto “devotionis causa”. Nella tradizione storica tale certificazione era importantissima: con questo documento, infatti, il pellegrino poteva tornare a casa e dimostrare alle autorità ecclesiali, che avevano rilasciato la credenziale, che il pellegrinaggio era compiuto e che il voto era sciolto.
Sto per concludere un percorso lungo, faticoso e segnato dalle difficoltà. In questi mesi mi sono effettivamente reso conto di quanto fosse dura la vita dei pellegrini che in epoche remote affrontavano un così lungo cammino: anche io come loro vedo l’arrivo in piazza San Pietro come una meta agognata.
Vi aspetto ad accogliermi numerosi!

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Ad Avenza, presso Carrara

Creato da Gabriele in data: 14 luglio 2009

La sera di martedì 30 giugno proprio mentre si stavano chiudendo le celebrazioni per la festa parrocchiale di S.Pietro sono arrivato ad Avenza, presso Carrara, proveniente da Luni. Sono stato ospitato con grande umanità dal parrocco del borgo Don Marino Navalesi. Il giorno successivo il presidente della Circoscrizione di Avenza, Maurizio Bertolini e il segretario Pietro Di Pierro mi hanno fatto conoscere le bellezze di tutto il loro territorio.  Con la disponibilità di Roberto Vanelli ho potuto compiere un’interessante visita alle cave di marmo. A tal proposito colgo l’occasione per ringraziare il presidente della cooperativa “Canalgrande”, Pegollo, e il titolare della cava in galleria di Ravaccione, Dell’Amico.

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Accolto a Fidenza dal Presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene

Creato da Gabriele in data: 1 luglio 2009

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Dopo aver percorso la Valle d’Aosta, il Piemonte e la Lombardia, mi trovo adesso in Emilia Romagna, precisamente a Fidenza.

Ho fatto tappa nella città dove ha sede l’Associazione Europea delle Vie Francigene. Qui mi hanno accolto il presidente On. Massimo Tedeschi, Aldo Magnani ex pellegrino che mi ha fatto da Cicerone raccontandomi e mostrandomi la storia della Via Francigena, e tutto lo staff dell’associazione.

Sono stati tutti gentilissimi e poi Fidenza è davvero molto affascinante. Ora riparto alla volta della Liguria, la mia regione natale. Li mi attendono tanti amici … non vedo l’ora di riabbracciarli.

Ciao,
Gabri

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Me la sono vista brutta !!!

Creato da Gabriele in data: 26 giugno 2009

          Ragazzi, me la sono vista brutta … ad Aosta, zona Castello di Cly, ho scelto di lasciare il tratto originale della Via Francigena per fare un percorso alternativo.

Verso metà pomeriggio comincio a percorrere un sentierino affascinante con 400 metri di dislivello sul vuoto, il percorso diventa sempre più irto e stretto, ad un certo punto, iniziando a piovere, scelgo di ripararmi per la notte in un grottino molto stretto, mentre mi sistemo mi accorgo dell’assenza del mio sacco a pelo: era caduto nello strapiombo sottostante!

Impossibilitato a recuperarlo decido di aspettare il mattino seguente, passando la notte al gelo, per chiedere soccorso ai carabinieri che hanno a loro volta chiamato i vigili del fuoco che sono riusciti a recuperare il prezziosissimo sacco a pelo.

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Sono in Italia!

Creato da Gabriele in data: 11 giugno 2009

          Il momento dell’arrivo sul Gran San Bernardo è stato eccezionale, la sensazione provata è qualcosa che porterò dentro di me per sempre.

Anche se, subito dopo aver provato un brivido di contentezza, ne ho provato uno di estrema paura: sono completamente sprofondato nella neve e solo dopo diversi tentativi sono riuscito ad uscirne tutto d’un pezzo. Bagnato fino all’ultimo capello, ho proseguito sulla strada a fatica e ad un tratto finalmente mi si è mostrato il colle. Allora, rivedendo delle persone in carne ed ossa sono riuscito a riprendermi dalla paura di non arrivare, e confortato e riscaldato da una tazza di buon caffè mi sono ristabilito dallo shok subito sia dal freddo prolungato, che dai tornanti affrontati con le ultime forze.

Una notte di meritato riposo passata al caldo, e la mattina dopo ripartenza verso i restanti chilometri.

Dopo aver fatto qualche foto con i volontari del soccorso del 118 della Valle d’Aosta, rimasto solo con il vento freddo ho iniziato una lunga discesa ricca di tornanti meravigliosi: in un istante tutti i 900 km di fatica e preoccupazioni completamente cancellati.

Sono in Italia!

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L’entrata in Svizzera è stata spettacolare

Creato da Gabriele in data: 8 giugno 2009

          Dopo tanto piano sono finalmente arrivato a camminare sul serio e a vedere paesaggi ancor più incredibili di quanto mi era stato detto.

Nei primi giorni, come mi aspettavo, il cambiamento è stato più duro: lunghe salite e lunghe discese, che si sono ripetute più vote durante il giorno, ma facendomi ottenere una media più alta; infatti durante la giornata riuscivo a fare più chilometri di quanto avessi fatto in qualsiasi buona giornata in Francia.

Il tragitto in Svizzera è stato piacevole, raramente mi sono trovato in difficoltà a trovare le indicazioni per la via e le strade erano spesso destinate al cammino o con uscite all’inteno di ampi spazi dove si può arrivare solo a piedi o in mountain bike.

Arrivato ad Orbe ho trovato una gentilissima coppia che mi ha consentito di arrivare a Losanna molto velocemente grazie ad indicazioni preziose molto dettagliate. A Losanna invece tutto sembrava perduto: una grande città dove nessuno ha molto tempo per un pellegrino o un viaggiatore. Ho trovato vari posti per dormire a basso costo, ma difficilmente c’era posto, troppa gente coi miei stessi problemi. Così, proprio nel momento in cui pensavo che sarei rimasto senza altre soluzioni che la strada, un gruppo di giovani mi ha aiutato a mangiare praticamente gratis in posti dove non sarei mai arrivato da solo. Una di loro, Daniele, mi ha infine ospitato a Morges, a poca distanza da Losanna.

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Tra un giorno o due mi troverò a Pontarlier e a poco meno di mille metri arriverà la Svizzera

Creato da Gabriele in data: 26 maggio 2009

          Dopo diversi giorni di marcia, ho in programma per questo fine settimana di riposarmi un paio di giorni. Da circa dieci giorni infatti ho cominciato ad accusare alcuni dolori, non alle gambe come ci si potrebbe aspettare, ma piuttosto al collo e alle braccia, il peso dello zaino potrebbe essere un buon indizio. Non ho voluto prendere maggior tempo per me nei giorni passati, proprio per concentrare un periodo un po’ più ampio di ristoro questo week end, per poi andare andare ad affrontare dalla settimana prossima una zona differrente da quelle finora incontrate.

Ci sono ancora zone di piano piuttosto imponenti, ma in prossimità del finire delle tappe in corrispondenza delle città, si sale spesso per distese impervie di asfalto, con un traffico incessante come nel caso di Largres, oppure in piccole strade dove non c’è anima viva, come accaduto durante una nottata all’aperto a Pierrcourt in compagnia di un temporale che non mi ha praticamente fatto chiudere occhio.

In questi ultimi giorni un pò tutto è cambiato: la natura diventata più prosperosa; il freddo sembra definitivamente passato e ora provo invece spesso caldo afoso, che purtroppo non è ancora nulla a confronto di quello che troverò in Italia a brevissimo; e anche io sono un po’ cambiato, ho infatti già perso quattro chili (che non saranno gli ultimi temo).

Vi devo confessare che questa lunga camminata sta cominciando a coinvolgermi intensamente ed inizio a conoscere quelle sensazioni che dovevano provare i pellegrini della Via Francigena.
Un giorno, alla fine di questa avventura, guardandomi indietro e tirando un sospiro profondo, sarà forte il desiderio di tornare in posti in cui ho conoscito persone, il cui aiuto sarà risultato fondamentale, brevi amicizie di ventura che si perderanno nei meandri della memoria, susseguendosi nei volti dei prossimi che verranno, ma che custodirò gelosamente nel profondo della mia anima.

Tra un giorno o due mi troverò a Pontarlier e a poco meno di mille metri arriverà la Svizzera.

Un caloroso abbraccio,
Gabriele

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Mi lascio alle spalle la valle sul fiume Coole … bellissima

Creato da Gabriele in data: 21 maggio 2009

          Superata Brians le Chateau sono diretto verso Bar sur Aube, mia prossima tappa.
Mi lascio alle spalle la valle sul fiume Coole, bellissima, il ricordo rimarrà grazie anche alla magnifica ospitalità di famiglie con bambini educati e case sempre aperte. Ho chiaccherato e scambiato opinioni con diverse persone e molti mi hanno offerto colazioni, pranzi e cene.

La zona che ho passato è contraddistinta da frequenti tagli in mezzo ai campi, sulla antica via romana, che ha il pregio di accorciare i chilometri ma il contro di passare davvero nel nulla, e di esporre il camminatore al sole cocente senza ombre o ripari per ore (alcuni tratti sono lunghi 13/15 chilometri).
A parte questo sono andato avanti piuttosto velocemente, sempre compatibilmente al peso dello zaino, che, unito alla stanchezza continua ad aumentare. Le altimetrie che sono in grao di tracciare grazie al GPS e al palmare con alcuni programmi, non sono da capogiro ma variano continuamente.
Specialmente sulla via romana che è per gran parte sterrato se non terra umida a volte fangosa, crea un continuo e faticoso saliscendi che puo’ stancare chi non è accuratamente preparato.
Tutto sommato lo stato fisico è buono, comincio a sentirmi un po’ più a mio agio e sento che la forma del cammino sta arrivando.

A presto,
Gabriele

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La mia prima parte di viaggio

Creato da Gabriele in data: 20 maggio 2009

          Dopo aver lasciato alle mie spalle la Gran Bretagna, sto ora affrontando la parte francese della Via Francigena. Nel sud del Regno Unito ho trovato una forte partecipazione da parte dalle persone che ho incontrato lungo il percorso, sempre pronte a darmi sostegno ed aiuto. Il bel tempo mi ha accompagnato fin dal primo giorno e un posto davvero carino e che mi ha particolarmente colpito e stato Escalles, un piccolo paesino affacciato sul mare.

In questa mia prima parte di viaggio ho potuto riscontrare come sia importante e significativo avere con me un pannello solare. L’ho applicato sullo zaino e grazie alla luce del sole, ogni sera sono riuscito a ricaricare la mia apparecchiatura tecnologica sfruttando le capacità fotovoltaiche, nel pieno rispetto e sostegno dell’ambiente. Per questo motivo sono orgoglioso di aver scelto il pannello solare pieghevole di Enecom Italia. Un prodotto perfetto per quelle che sono le mie esigenze di viaggio, è molto leggero, sottilissimo, infrangibile, impermeabile e completamente riciclabile.

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